sabato 13 marzo 2010



Vado a dormire, ancora malata e febricitante...


"[...]Al ritorno sullo scuolabus mi sono appisolata di nuovo con la testa sulla spalla di Zagara.
Lui ha equivocato e ha cercato di baciarmi di sguincio, l'ho fermato che aveva la lingua saettante a mezz'aria, come un camaleonte.
- Uffa - ha detto - ti sembra una buona cosa dormire sempre?
- Veramente, o Zagarone, dormire e svegliarsi sono le uniche attività umane dove non siamo né buoni né cattivi. Pensaci bene. Si può respirare sparando col mitra, mangiare la coscia di un cugino, pisciare in testa a un cane, e non parliamo di parlare, scopare, e guidare la macchina.
- E baciare, che gli uomini non sono capaci - ha detto la Baciolini, umiliando metà classe.
- Esatto. Ma quando dormiamo siamo tutti uguali, morfeonauti inermi nel colorato gorgo, e non conta cosa si sogna, se no saremmo tutti in galera. E non è neanche giusto dire: mi sono svegliato incazzato, ti sei svegliato e poi, in un attimo, hai fabbricato i tuoi motivi di rabbia. E se metti la sveglia per andare a fare un attentato di buon'ora, beh, fino a quando la sveglia non trilla sei innocente."


Stefano Benni - Margherita Dolcevita



venerdì 12 marzo 2010

Coccole e distintivo...







Ho la febbre...

mercoledì 10 marzo 2010

Colazione per...





Ingredienti


1 banana
1 uovo piccolo
100 gr di farina 00
70 gr di zucchero bianco
50 gr di burro
1 cucchiaino di lievito per dolci
zucchero a velo
cacao amaro in polvere






Frullare l'uovo e la banana a pezzetti, aggiungere il burro fuso, la farina e il lievito.
Lavorare l'impasto molto velocemente e versare negli stampini da muffin (io ho utilizzato quelli in silicone). Cuocere a 180° per 30 minuti.
Lasciare raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo e poi con cacao amaro.

domenica 7 marzo 2010

Accidenti a lei!

"[...]Yet all the while I hungered for meaning in my life
And now I know that we must lift the sail
And catch the winds of destiny
Wherever they drive the boat.
To put meaning in one's life may end in madness,
But life without meaning is the torture
Of restlessness and vague desire -
It is a boat longing for the sea and yet afraid."

Edgar Lee Masters - Spoon River Antology



giovedì 4 marzo 2010

Contraddizioni?









Il sonno della ragione genera mostri











" [...]
- Mettiamola così. Uno si alza al mattino, fa quel che deve fare e poi la sera va a dormire. E li i casi
sono due: o è in pace con se stesso, e dorme, o non è in pace con se stesso e allora non dorme. Capisci?
- Si.
- Dunque bisogna arrivare alla sera in pace con se stessi. Questo è il problema. E per risolverlo c'è una strada molto semplice: restare puliti.
- Puliti?
- Puliti dentro, che vuol dire non aver fatto niente di cui doversi vergognare. E fin qui non c'è niente di complicato.

- No.
- Il complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare, o è orrendo, o fa del male a qualcuno. Okay?
- Okay.

- E allora si chiede: devo starlo a sentire questo desiderio o devo togliermelo dalla testa?
- Già.
- Già. Uno ci pensa e alla fine decide. Per cento volte se lo toglie dalla testa, poi arriva il giorno che se lo tiene e decide di farla quella cosa di cui ha tanta voglia: e la fa: ed eccola li la schifezza.
- Però non dovrebbe farla, vero, la schifezza?
- No. Ma sta' attento: dato che non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire per star dietro ad un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi si paga. E' solo questo davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare. Solo questo è importante.
Pehnt stette un po' a pensare.
- Ma quante volte lo si può fare?

- Cosa?
- Fare schifezze.
- Non troppe, se si vuole riuscire a dormire ogni tanto.
- Dieci?
- Magari un po' meno. Se sono vere schifezze, un po' meno.
- Cinque?
- Diciamo due. poi se ne scappa qualcun'altra.
- Due?
- Due."

Alessandro Baricco - Castelli di rabbia

mercoledì 3 marzo 2010

Credo di si...


Fumo negli occhi

martedì 2 marzo 2010